domenica 24 ottobre 2010

Di acquari e bunker

Quattro video (per ora), quattro momenti di lezioni di Alessandro D'Avenia in classe. Li trovate nella colonna laterale di questo blog, un po' in basso.

Che si condivida o meno il suo stile d'insegnamento, vale la pena di vederli. Se non altro, perché è così raro poter aprire quelle benedette porte dell'aula, quei bunker ad apertura temporizzata, e vedere un collega in azione!

Proprio l'altro giorno ho avuto uno scambio di idee su Twitter con un collega d'oltreoceano su questo argomento:

giovedì 21 ottobre 2010

La buona circolazione


immagine di Gerard79
Vi sarete già accorti che, nella colonna qui a destra, ci sono due gruppi di links costantemente aggiornati: uno sotto il titolo "In evidenza", per le pagine in italiano, e l'altro "Highlights", per quelle in inglese.

Si tratta di links a notizie, articoli o risorse che ho incontrato sul web e trovato interessanti, da un punto di vista strettamente personale. Non necessariamente essi riflettono il mio pensiero: sono soltanto cose belle, utili, o perlomeno curiose e degne di nota. A volte anche splendide e imperdibili. A voi scoprirle!

domenica 10 ottobre 2010

Un contributo prezioso

La mia amica e collega Alessandra Paganardi, poetessa e insegnante di lettere, ha scritto una pregevole riflessione, prendendo spunto da un post di poche pretese che avevo pubblicato qui  e condiviso su Facebook. Si parlava di voti scolastici, studenti stressati, genitori ansiosi... Il suo commento è stato così ricco e denso che, con il suo permesso, lo pubblico qui, facendone un guest post (spero solo il primo di molti) di cui sono a dir poco lieta e orgogliosa!
La scuola superiore copre un arco molto lungo, anche senza contare le eventuali ripetenze. Si entra quasi bambini, e molti fra i maschi lo sono davvero; si esce molto diversi e naturalmente anche più autonomi, più insofferenti a regole necessariamente rigide. Fatta salva la formalità di firmarsi le giustifiche da "maggiorenni" (spesso mera legalizzazione lassista della bigiata) le regole sono esattamente le stesse a 14 anni e a quasi 20, o più. Stesse verifiche, stessi divieti, stessi ambienti spesso malsani in cui avere a malapena il tempo di andare in bagno in sei ore, stesso turnover di materie che obbliga in una sola giornata ad essere pronti su Kant, Manzoni, Shakespeare, elettromagnetismo e derivate.
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