mercoledì 6 maggio 2009

Se 35 tentativi vi sembrano pochi

Il Sussidiario.net :: SCUOLA/ Sui dati disastrosi del I quadrimestre, il naufragio del nostro sistema educativo - Dal dopoguerra al 2001 erano arrivati al numero di 34 i tentativi falliti di riforma della scuola. Ora è chiaro che vi si deve aggiungere anche la messa in frigidaire della Legge 53 del 2003, la Riforma Moratti. Spinta da Fioroni sul binario morto, là è stata lasciata dal Ministro Gelmini. E siamo a 35! Intanto interessanti ricerche indicano che una consistente minoranza di docenti incomincia a condividere e a chiedere politiche di innovazione. L’ultima, commissionata a Nomisma dall’ANP, rivela che il 25% dei docenti è persino favorevole alla chiamata diretta dei docenti da parte delle scuole. Su altre linee di innovazione, per es. la valutazione, le carriere ecc..., le percentuali salgono. Ai docenti e agli operatori a vario titolo che si occupano di politiche della scuola non sfugge ormai che il crinale politico-culturale nella scuola tra conservazione e innovazione non coincide più con quello che separa i campi della politica tra centro, sinistra e destra. Detto in altro modo: il blocco conservatore recluta in tutti i campi così come quello innovatore. Prenderne atto non invita a praticare un ecumenismo furbesco-centrista. Spinge semmai ad una domanda più radicale, forse disperata, di sicuro liberatoria: è ancora possibile riformare il modello vigente di sistema educativo nazionale? La risposta è no.
Leggi il resto dell'interessante articolo di Giovanni Cominelli qui.

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