mercoledì 1 aprile 2009

Piccole impronte musicali

Sabina Colonna Preti è un'amica dei tempi del liceo, persa di vista da anni, e ritrovata attraverso Facebook... E così ho scoperto che si è inventata questa cosa (trascrivo dal blog italiano):
Pequeñas Huellas è un progetto nato nel 2004 all'Havana (Cuba) da un'idea di Sabina Colonna Preti (musicista) e di sua figlia Margherita. Concepito in principio esclusivamente come progetto musicale, Pequeñas Huellas è stato esteso a progetto umano, culturale e di pace. In un discorso "a sorpresa", preparato dai bambini che all'Havana avevano partecipato allo stage musicale organizzato da Sabina Colonna Preti, e letto ad alta voce prima del gran concerto finale, i piccoli musicisti hanno espresso il loro desiderio di usare Pequeñas Huellas come strumento di pace nel mondo, per forgiare una enorme catena di bambini di ogni paese. Lo scopo è quello di creare una nuova generazione attenta e rispettosa ai diritti umani e (soprattutto) a quelli dei bambini. Spesso ignorati. Ci rivolgiamo a tutti i paesi del mondo, e a tutti i loro capi: l'eredità che gli adulti ci lasciano è un mondo di guerra, di violenza, di non rispetto, di maltrattamenti, di ingiustizie. Le piccole impronte che l'orchestra di pace Pequeñas Huellas lascerà nel mondo potranno aiutarci ad avere un mondo migliore?
Sul blog internazionale del progetto, ecco la testimonianza di Claudio Abbado:
Il progetto di Sabina Colonna Preti Pequeñas Huellas è la prova che un’espressione culturale internazionale appartiene all’umanità intera. Attraverso i loro strumenti e le loro voci, i bambini di Pequeñas Huellas superano e fanno cadere le barriere culturali, etniche e religiose. Meritano l’appoggio e l’incoraggiamento delle istituzioni internazionali e dei governi, affinché le loro voci trovino una giusta eco nel mondo intero. È un piacere per me essere il "nonno" di questo progetto.
Nel dossier che informa nel dettaglio sull'iniziativa, scaricabile da questa pagina web "ufficiale", si legge questa sintesi (traduco dall'inglese):

Il Progetto è rivolto a bambini e ragazzi da 5 a 18 anni. Il documento di riferimento è la Convenzione dei Diritti dei Bambini delle Nazioni Unite. Il Progetto è diretto da un organismo indipendente internazionale e l'obiettivo è di strutturare e consolidare azioni progressive che permettano di stimolare iniziative autonome da parte dei piccoli partecipanti. Bambini e ragazzi sono i protagonisti di questo progetto ed essi devono elaborare Laboratori Interattivi di cooperazione fra loro. Questo è ciò che rende il Progetto completamente diverso da altre proposte analoghe. Noi consideriamo, di fatto, i ragazzi come Ambasciatori di pace e dialogo fra i popoli, attraverso il linguaggio della loro musica.

Ho ben poco da aggiungere...

I colleghi che insegnano musica potrebbero trarre stimoli assai positivi da una simile iniziativa. I ragazzi che suonano qualche strumento sono tutti invitati a partecipare: è sufficiente che si mettano in contatto con i responsabili del progetto, tramite il blog italiano!

Si parla molto - anche se forse non abbastanza - della drammatica situazione in cui versa l'educazione musicale in Italia, cenerentola della scuola (insieme alle altre arti), proprio in un paese che nel mondo continua ad essere considerato più per il contributo dei suoi artisti e musicisti alla civiltà dell'uomo, che per qualsiasi altro apporto...

Ecco un modo concreto e brillante di valorizzare la creatività, la curiosità e la voglia di pace dei nostri ragazzi.

Brava Sabina... ed in bocca al lupo per lo sviluppo del progetto in tutto il mondo!

http://pequenas-huellas.blogspot.com/
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