giovedì 30 aprile 2009

In mancanza di speranze condivise


da: I nostri figli senza maestri - Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera - Ecco, quel che atterra i nostri figli, quel che toglie loro qualsiasi energia positiva, quel che li rende tetri e annoiati e, dunque, disponibili alle trasgressioni più atroci, è la mancanza di speranze condivise. Speranze che molto prima di essere di natura economica sono di natura ideale, nutrimento e carburante indispensabile per i giovani. Anche per noi adulti, ovviamente, perché l’uomo non può vivere senza aspettarsi per domani una sia pur minuscola luce, ma in modo molto meno assoluto e radicale, perché abbiamo ormai imparato bene a difenderci dal vuoto...
Si può trovare qui il resto del coraggioso articolo.

Cosa ne pensate? Lo "spietato" ritratto dipinto da Isabella Rossi Fedrigotti coincide con ciò che incontrate giorno per giorno in classe? E cosa c'entra tutto ciò col nostro mestiere?

Se c'è in loro questa noia e questa disperazione, come possiamo far finta di nulla e continuare a insegnare nello stesso modo, "per mercoledì fate gli esercizi a pagina ventiquattro, numeri dall'otto al diciassette, guardate che controllo i quaderni"?

(foto Flickr)
Reblog this post [with Zemanta]

2 commenti:

  1. ciao Vittoria,
    tremendo articolo, veritiero, davvero coraggioso.
    Condivido molto l'analisi finale:
    "Ed è un serpente che si morde la coda perché se famiglia, scuola e istituzioni varie oggi si rivelano così deboli, così inascoltate e incapaci di educare è anche perché per prime sembrano aver smarrito nel tempo le ragioni forti del loro essere. I maestri, insomma, i tanto invocati maestri grandemente scarseggiano perché non credono più al loro magistero."
    Questo è!
    Se ancora, con i miei ragazzi delle medie, non incontro esattamente questa situazione, ne colgo tuttavia qualche avvisaglia...
    [mi è successo anche da poco, un ragazzo in terza: distratto, ma non quella "distrazione infantile", che richiami tranquillamente, sì, un po' l'ho fatto ma ho colto dell'altro...
    Che fare: mi sono fermata, gli ho detto che certamente capivo che poteva essere assillato da altro che quegli stupidi solidi...]
    Per quanto possiamo: ascoltiamoli, comprendiamoli, aiutiamoli a trovare "luci, modelli, e anche desideri..."
    grazie Vitto, per lo spunto di riflessione.
    buon primo maggio,
    anche se ormai quasi andato...
    g

    RispondiElimina

Tutti sono i benvenuti e possono commentare, ma non sono ammessi (e saranno cancellati) troll, spammers, commenti offensivi o anonimi. Chi non è registrato a Blogger o non ha un OpenID deve firmare il proprio commento, anche solo con un nickname.

Related Posts with Thumbnails