domenica 28 dicembre 2008

Un equilibrio delicato

Non possiamo partire dall'idea che sia possibile separare le esigenze degli studenti da quelle degli insegnanti. Esse devono essere mantenute in un delicato equilibrio, che presupponga diritti e responsabilità da ambedue le parti.

Dobbiamo avere la volontà, a livello nazionale, a livello distrettuale, a livello di scuole e di classi, di parlarci, per identificare ciò che ci è necessario perchè sia possibile che si verifichi l'apprendimento, nelle nostre classi.

Gli insegnanti devono sentirsi valorizzati e al sicuro, tanto quanto gli studenti. Dobbiamo capire che non è possibile costringere con la forza gli insegnanti ad insegnare, più di quanto sia possibile costringere con le minacce gli studenti ad imparare. Ma dobbiamo capire anche l'alta responsabilità che abbiamo gli uni verso gli altri, studenti e insegnanti, dirigenti e genitori, nel creare assieme i sistemi e le strutture necessarie alla scuola che vogliamo.

E' così facile demonizzarci a vicenda. E' così facile dire che è tutta colpa degli insegnanti scadenti, o degli studenti svogliati. Ma è tanto difficile trovare soluzioni che siano sostenibili, realistiche e incisive. (...) Si deve partire dal rispetto per i diritti e dall'onorare le responsabilità di tutte le parti coinvolte, studenti, insegnanti, dirigenti e genitori, nel creare scuole che funzionino.

da un recente post del blog Practical Theory di Chris Lehmann
Related Posts with Thumbnails