sabato 20 settembre 2008

Dove vai se lo score non ce l'hai?

Roma, 17 set. (Adnkronos Salute) - "Dall'anno prossimo vorrei che fossero pubblicati i curricula dei chirurghi. Se devo sottopormi a un intervento chirurgico, devo infatti poter sapere se quel chirurgo che mi opererà è un macellaio o un genio, oppure una persona efficiente di qualità". Ad affermarlo è il ministro per la Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, questa mattina ai microfoni di Radio Radicale.

"Leggo tutto sullo yogurt, sul succo di frutta o sull'ultimo telefonino - ha sottolineato Brunetta - e non so se quello che mette le mani su di me per operarmi, è uno bravo o uno non bravo, quanti ne ha ammazzati o quanti ne ha salvati? Questa è una follia. Io voglio pubblicare gli score professionali nella sanità, così come per i professori, i maestri, i funzionari", ha concluso.
(il grassetto nella citazione è mio.)

Ora so, dunque. Altro che ricostruzione di carriera, altro che curriculum vitae, foss'anche in formato europeo (l'avete visto? un mattone...). Per sapere chi sono, mi chiederanno lo score. Ma non voleva dire "punteggio" di una partita e cose simili? In questa accezione la parola mi giunge nuova, quindi diligente compulso il dictionary e fra le altre definizioni scelgo la seguente:
4. Education, Psychology. the performance of an individual or sometimes of a group on an examination or test, expressed by a number, letter, or other symbol.
Ah, ecco, la performance espressa in numeri o altri simboli. Ok. Un punteggio, appunto. Ma cosa andranno a conteggiare, per assegnarmelo?

Rileggo le parole del ministro cercando un indizio: ...quanti ne ha ammazzati o quanti ne ha salvati?...

Non ho ancora ammazzato alcuno studente, che io ricordi. Ma neanche posso dire di averne salvato neanche uno: sarebbe una bella presunzione. E allora?

E allora, il mio score è assai oscuro. Ma non ditelo a Brunetta.

P.S. ho trovato la notizia grazie a questo post.


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