lunedì 8 settembre 2008

Come ti riciclo il precario

«Per i precari nuove figure professionali» - Corriere della Sera, 8 settembre - «Negli ultimi anni la scuola italiana ha accumulato un numero impressionante di precari, eredità dei precedenti governi, ma è evidente che non è in grado di assorbirli... Dobbiamo fare una riflessione seria sulla situazione che si è creata... Stiamo studiando nuove figure professionali per tutti i precari insieme a Bondi, Brunetta, Brambilla e Sacconi, sia dentro che fuori la scuola» ha detto il ministro [Gelmini], con un riferimento a Vittoria Brambilla che potrebbe far ipotizzare soluzioni anche nel settore del turismo.
Vorrei lanciare una campagna a favore di questa ricerca di nuove professioni per i precari. Aiutiamo BondiBrunettaBrambillaSacconiGelmini: cosa mai potrebbero fare i precari anziché insegnare? Facciamo le nostre proposte! Forza, non c'è limite alla fantasia: sia dentro che fuori la scuola, ha detto!

[Tutto questo ha una funzione prettamente egoistica, sia chiaro. Io sono una precaria. Io voglio cominciare a immaginarmi che lavoro potrei trovarmi a fare da qui a un po'.]

Dunque comincio io: per la categoria dentro la scuola proporrei il precario che porta i panini e le focaccine farcite direttamente in classe. Si eviterebbe così il continuo andirivieni degli studenti da e per il bar, che tanto va a detrimento della qualità della didattica. All'inizio di ogni ora entra, prende le ordinazioni ("allora: tre con salame piccante, due cotto e salsarosa e due senza salsarosa, uno rucola e bresaola, tonno e pomodoro mi spiace li ho finiti") e più tardi ripassa per le consegne calde e profumate. Oltretutto sarebbe un esempio di microimprenditoria autonoma, che non peserebbe sulle casse dello stato: cosa si vuole di più?

Per la categoria fuori la scuola, ma sempre in tema, propongo il cacciatore di bigiate. Il precario riciclato si aggira in parchi cittadini e centri commerciali, battendo in special modo fastfood e videonoleggi. Individuato il reprobo, grazie alle foto segnaletiche che scorrono sul palmare di cui è dotato, segnala la bigiata in tempo reale sia ai genitori che al dirigente scolastico. Per finanziare tale attività, ricorrerei a sponsor nella telefonia mobile: con ogni avviso che tuo figlio ha bigiato, ti arriva anche uno spot con Ilary Blasi o Christian De Sica.

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