domenica 18 maggio 2008

Esame di coscienza professionale

Que contesto .... by Linda@BCN
Que contesto .... a photo by Linda@BCN on Flickr.
Seconda metà di maggio. Tempo di bilanci. Insegno nel biennio, quindi non ho esami in vista ad oggettivare la qualità del lavoro svolto. Sta tutto a me, il giudizio. E non è facile.


Sono un'insegnante molto più scadente di quella che fluttua nelle mie fantasie. 


Soprattutto in termini di rispetto del planning: ho concesso troppo all'improvvisazione, con la scusa che così restavo più fedele ai mutevoli interessi dei ragazzi. Una bugia detta a me stessa: in realtà improvvisare è stato spesso un modo per
  1. fuggire la frustrazione di non aver trovato un modo interessante di spiegare un argomento difficile;
  2. rimediare a una mancanza di preparazione, per un accumulo di issues della sfera privata-familiare (questo benedetto lavoro nostro, che ci segue a casa, mescolandosi a lavatrice, spesa, figli, gatta...);
  3. rispondere a una sfilacciatura del mio controllo sulla classe, soprattutto quando ero stanca, preoccupata, malaticcia;
insomma, incontravo qualche difficoltà e per tutta risposta abbassavo l'asticella, cambiavo argomento... abbozzavo.

La mia intenzione non è la flagellazione penitenziale pubblica, tuttavia. Vorrei invece arrivare a capire come non cascarci nuovamente, in avvenire. Perchè è ovvio che anche l'anno prossimo dovrò fare sempre i conti con le stesse difficoltà. Ma non voglio rassegnarmi alla stessa deriva.

Come fare? Sono a corto di idee.
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