mercoledì 23 aprile 2008

Storia di un mouse


Nella mia scuola c'è una stanza che chiamo il cimitero degli elefanti: lì vengono gettati, in attesa di un improbabile recupero, tutti i pc fuori uso, gli apparecchi elettronici rotti, i vecchi monitor 15 pollici col "sederone", e decine di mouse a pallina, orbati della loro pallina (ma cosa ci fanno con le palline?) Un giorno - ultima ora del sabato, nessuno pensava a far lezione - ho portato i miei allievi ad esplorare l'antro dei relitti.

Assieme abbiamo montato e smontato, attaccato e staccato, acceso e spento, provato e riprovato, finchè abbiamo trovato - uditeudite - un pc funzionante (Win98, 4Giga di disco fisso), un monitor, le casse, e quasi tutti i cavi necessari. E li abbiamo portati nell'aula di scienze (ah già! non ve l'ho ancora detto: dall'inizio del secondo quadrimestre abbiamo le aule "all'inglese", per materia anzichè per classe).

"D'ora in poi," spiegavo ai ragazzi tutta trionfante, "potrò mostrarvi gallerie di fascinose immagini del reticolo endoplasmico ruvido, e accattivanti presentazioni sui margini di placca, e potremo sentire Mozart durante le verifiche scritte, per vedere se è vero che rende più intelligenti", mentre i loro occhi brillavano al pensiero dei tornei di CampoMinato e Flipper nelle ore buche (illusi: i giochi sono la prima cosa che ho eliminato appena ci ho messo le mani).

Ma mancava il mouse. Avete mai provato ad usare un Win98 senza mouse? Io sì, e c'è da uscire pazzi. Così, l'indomani sono andata nell'ipermercato vicino alla scuola (nel centro commerciale che lusinga ed attira i miei studenti a marinare la scuola, che neanche le sirene di Odisseo), e per 5 euro ho comprato un mouse ottico: così non avrebbero rubato l'ennesima pallina.

E invece, dopo un paio di settimane, mi hanno rubato il mouse. Sostituendolo, quel ch'è peggio, con uno di quelli senza pallina.

A questo punto la mia furia si è scatenata. Ho azzerato tutte le iniziative in corso: tutti i dvd che stavo mostrando a puntate, tutte le esplorazioni del giardino a caccia di rocce sedimentarie ignee e metamorfiche, la partecipazione a un paio di concorsi nazionali, e naturalmente l'uso del pc, che giaceva mutilato a fianco della cattedra. "Finchè non torna il mio mouse," ho annunciato plumbea, "farò lezione nel più tradizionale, noioso e pedante dei modi. E interrogherò con morbosa intensità: avevo giusto bisogno di qualche voto in più".

Hanno resistito solo tre giorni. Strutti dalla nostalgia per i filmini sull'effetto serra, per le foto dei più schifosi parassiti interni, per la visita al museo degli animali impagliati (per ora solo promessa), quattro di loro si sono autotassati e mi hanno portato un mouse nuovo. E lo hanno fatto con tale garbo che mi sono sciolta di tenerezza, e ho deciso che da domani li porto nuovamente a cercare lo gneiss e le briofite giù in giardino.

E il mouse ...me lo porterò a casa tutti i giorni.

(immagini erkinsahin e ArminH, www.sxc.hu)

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