lunedì 29 ottobre 2007

Contagio

Untitled by Sami Paige
Untitled a photo by Sami Paige on Flickr.
Le giornate si accorciano, e io che sono una S.A.D. mi ritrovo più incline ad imbufalirmi per quel che va storto. Questo di per sè non interessa a nessuno (neanche a me...) però mi ha suggerito un'osservazione interessante su qualcosa che a scuola succede spesso. Le epidemie emotive.

Oggi inizio la giornata già di malumore per aver perso il treno ed aver dovuto avvisare che sarei arrivata in ritardo, per la seconda volta in pochi giorni.

In compenso porto, nella mia magica chiavetta USB, un powerpoint su cui ho lavorato per 58 ore (giuro!) e che, sono convinta, dischiuderà nuovi luminosi orizzonti ai miei alunni su certe cose di chimica che finora hanno disdegnato.

Tutta pimpante li porto in laboratorio di informatica, dove scopro che 1) il proiettore proietta molto male, 2) le animazioni risultano diverse da com'erano sul mio pc di casa, 3) gli alunni si annoiano tanto quanto in classe, e chiacchierano impietosamente sui miei sudati bytes!

Con l'amor proprio sempre più in fiamme cambio classe: lezione tradizionale, ragazzi distrattucoli, io m'infurio, loro ammutoliscono, una vocina: "Prof perchè è così incavolata?"

Da quel vicolo cieco emotivo mi salva all'intervallo l'amicizia di una collega, che facendomi la stessa domanda mi fa passare i nervi, e ridere di me stessa.

Conclusione: il malumore è veramente contagioso. E siccome in ogni classe ci sono almeno 20 persone, dopo un'ora ciascuno esce col proprio malumore ventuplicato (neologismo, ok). Dopo un'altra ora siamo a 400, e via moltiplicando. Beh - forse i neurotrasmettitori non seguono esattamente questa dinamica ma... certo una specie di reazione a catena s'innesca.

Ho deciso: la prossima volta che perdo il treno, respiro profondo, musica classica (benedetto sia l'emmepitrè!) e sorriso a fetta d'anguria! E vada come vada.
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